La leggenda di Shiva
La leggenda narra che mentre Shiva insegnava la scienza dello yoga alla sua sposa, la Dea Parvati, un pesciolino spinto dalla curiosità si immobilizzò nel fiume che scorreva ai loro piedi per ascoltare la lezione. Parvati lo scorse e, indicandolo a Shiva, gli chiese di ricompensare il pesciolino per l’attenzione e la saggezza dimostrate. Il Dio yogin accettò. Nel tramutare il pesciolino in uomo, gli assegnò la missione di trasmettere agli uomini tutta la scienza che aveva appena imparato. Fu così che Matsyendra, Signore dei Pesci, diventò un grande yogi e fece conoscere lo yoga agli uomini.
Significato di Yoga
La radice del termine “yoga”, ”yui” significa “unione”.
Dunque YOGA è QUEL CHE UNISCE.
Dal momento che l’essere umano si è distaccato dall’identità con la mente, lo Yoga è riunirsi alla Mente.
Lo yoga è una tecnica di risveglio e lo yogi realizzato è detto liberato.
Significato di Hatha Yoga
Lo Hatha Yoga è lo yoga dello sforzo erculeo che mira a risvegliarsi dentro il proprio corpo fisico, ma non è il fine ultimo.
Si impara a pensare con esso, quindi si rende il corpo puro pensiero.
Il significato di Hatha è: Ha = Sole (parte maschile, destra, positiva, diurna, esteriore, corpo ciò che è visibile, parte anteriore del corpo, energia positiva, la metà sinistra razionale del cervello), Tha = Luna (parte femminile, sinistra, negativa, notturna, interiore, mente, ciò che è invisibile, la parte posteriore del corpo, la metà destra istintiva e intuitiva del cervello), dunque Hatha Yoga è lo Yoga del Sole e della Luna.
L’Hatha Yoga è dunque il riunire tutta questa serie di opposti polari.
E’ la forma di yoga più antica, nel suo interno comprende totalmente la mente, il respiro e il corpo. Tutte le altre forme di yoga utilizzano solo in parte questi elementi, miscelandoli in misura diversa e, soprattutto, escludendo per quanto più possibile il corpo e spesso il respiro.
Ma il respiro è il veicolo del potere sul corpo, è la sede delle nostre emozioni e dei nostri pensieri.
L’Hatha Yoga può essere praticato da chiunque, non è una religione, e la sua pratica non esige né presuppone l’adesione a una particolare dottrina filosofica. Può essere considerata una disciplina psicosomatica unica nel suo genere, di un’efficacia senza esempio, insuperabile.
L’Hatha Yoga è composto da sette parti:
1) SATKARMAN (6 atti purificatori):
1) Neti, pulizia narici, 2) Dhauti, pulizia degli organi interni con acqua salata, 3) Bhasti , pulizia dell’intestino crasso, aspirazione dell’acqua dal retto, 4) Trataka, purificazione dello sguardo e della mente attraverso la fissazione di un punto o di una fiammella, 5) Nauli, purificazione del plesso solare attraverso la produzione di calore vitale, 6) Kapalabhati, purificazione delle nadi .
2) ASANA (posizioni)
3) BANDHA (contrazioni, chiusura, sigillo)
4) MUDRA (gesti)
5) PRANAYAMA (controllo del respiro)
6) DHYANA (concentrazione, meditazione su un punto)
7) SAMADHI (particolare stadio di meditazione durante il quale ogni differenza tra colui che pensa, l’oggetto meditato e il pensiero stesso viene meno).
Fruire piacevolmente del mondo dei sensi
significa essere invischiati nel mondo dei sensi.
Il fior di loto si raccoglie senza toccare l’acqua.
Così lo yogin che è risalito alla radice delle cose
non è assoggettato ai sensi,
sebbene ne fruisca.
(Canti dei Siddha)

Lo Yoga è una lezione di umiltà.
Farete progressi solo partendo da ciò che siete e non da ciò che sperate o che pensate di essere. Proprio grazie a questo sarete stupiti dalla facilità di adattamento e miglioramento del vostro corpo, e non solo.
Buona lezione a tutti, Barbara