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La narrazione del Sogno, la narrazione di Sé

La narrazione del Sogno, la narrazione di Sé

La narrazione del Sogno, la narrazione di Sé
In psicoterapia, il modo in cui il paziente racconta se stesso e la sua vita, ovvero la narrativa, è di grande importanza perché dà la possibilità di lavorare con le metafore (es.: mi sento come …) ed entrare in contatto con le rappresentazioni mentali che ognuno ha di se stesso.
Allo stesso modo, il sogno narra, attraverso un linguaggio simbolico e quindi denso di significato (Simbolo – dal greco sun-ballo: con significato), cosa viviamo e come lo viviamo.
Quando una persona porta un sogno in seduta, si chiede di raccontarlo più di una volta perché in realtà noi ricordiamo solo dei pezzi di sogno, non tutto il sogno, e più si racconta, più si aggiungono pezzi e vissuti.
Spesso capita che ci svegliamo la mattina con delle “strane sensazioni”: probabilmente abbiamo sognato qualcosa che ci ha lasciato delle tracce emotive. Tutto ciò che dobbiamo fare è smettere di pensare e non sforzarsi di ricordare: dobbiamo solo stare insieme alla nostra emozione ed aspettare che dei flash del sogno emergano spontaneamente.
In psicoterapia integrativa e in Gestalt (psicoterapie umanistiche), il sogno non viene interpretato dal terapeuta, poiché nessuno meglio del paziente può conoscere se stesso. La persona viene invece accompagnata attraverso l’esplorazione dei propri significati personali, e quindi onirici, con tecniche individuali e/o di gruppo.Di solito si chiede di raccontare, anche più di una volta, il sogno in prima persona (Es.: Sono in casa e cucino una torta…) per risvegliare le emozioni che lo caratterizzano.
Nel lavoro individuale, si utilizzano poi tecniche narrative e di elaborazione creativa per entrare nel profondo dei significati personali seguendo sempre la strada tracciata dal sogno.
Se si ha la possibilità di essere all’interno di un gruppo, si può attuare una vera e propria rappresentazione “teatrale” del sogno, grazie alla partecipazione dei membri che si rendono disponibili e far esperienza di ciò che si prova sia nel rappresentare il sogno di un altro che nel veder rappresentato il proprio sogno.Questo risveglierà nel singolo e nel gruppo elaborazioni emozionali e personali dense di significato.
Il livello interpretativo del terapeuta rimane sullo sfondo perché questa modalità di lavoro è più che altro di tipo esperenziale e perché crediamo fermamente che i maggiori esperti di voi stessi siete voi.La narrazione e la sperimentazione di sé attraverso i sogni aiuta grandemente la crescita personale e permette di entrare in contatto con bisogni, emozioni, vissuti e significati che spesso neghiamo alla nostra realtà cosciente.
Un’ultima nota: un sogno ricorrente ha bisogno di essere ascoltato, poiché esplica una parte di noi che sta nascendo.
Sogni d’oro a tutti.

D.ssa Linda Pecchioli



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